Dott.Christopher Molinaro Infermiere a Domicilio
Assistenza Infermieristica
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Assistenza Infermieristica
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| Posted on February 6, 2020 at 8:55 PM |
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| Posted on February 6, 2020 at 9:10 AM |
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| Posted on February 6, 2020 at 9:05 AM |
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| Posted on February 6, 2020 at 9:00 AM |
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| Posted on July 20, 2018 at 1:45 PM |
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| Posted on July 20, 2018 at 1:30 PM |
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Arrivano i primi caldi: attenzione alla disidratazione nelle persone anziane
Bere acqua e mantenere il corpo ben idratato è fondamentale per il benessere degli anziani. A maggior ragione con l’arrivo della bella stagione e dei primi caldi occorre prestare maggiore attenzione e bere di più.
La disidratazione è pericolosa per svariati motivi; innanzitutto in un corpo disidratato il meccanismo della sudorazione è bloccato, in modo da risparmiare la poca acqua rimasta nell'organismo. La mancata secrezione di sudore causa un notevole surriscaldamento organico, con ripercussioni negative sul centro termoregolatorio ipotalamico.
Inoltre, in un organismo disidratato si riduce la volemia, per cui il sangue circola meno bene nei vasi, il cuore si affatica e può insorgere, nei casi estremi, il collasso cardiocircolatorio.
LE persone anziane sono particolarmente SUSCETTIBILI ALLA DISIDRATAZIONE a causa di alcuni cambiamenti dovuti all’età. In particolare nell’anziano il meccanismo ormonale che interviene per contrastare la disidratazione (liberazione di ormone antidiuretico) è insufficiente. Inoltre l’anziano ha una scarsa sensazione della sete. Le cause di questo non sono note, ma l’effetto è che l’anziano se non stimolato difficilmente beve. Questi cambiamenti, più pronunciati nei soggetti con demenza, rendono i soggetti anziani più sensibili al rischio di disidratazione. Inoltre concorrono molti altri fattori spesso correlati all’età. Per esempio la mancanza di autonomia e/o la scarsa mobilità fanno sì che l’anziano non riesca a prendere da bere da solo ma abbia bisogno di dipendere da chi lo assiste. Gli studi hanno dimostrato che le persone parzialmente dipendenti sono quelle più a rischio di disidratazione perché chi assiste crede che la persona sia autonoma ma in realtà non riesce a gestirsi completamente da sola. In questi casi è molto importante che chi assiste conosca il rischio e intervenga per prevenire la disidratazione. Un altro motivo che induce l'anziano alla disidratazione sono le terapie farmacologiche come ad esempio l’uso eccessivo di farmaci diuretici, di alcuni farmaci per il cuore e dei lassativi può portare a disidratazione. D'altro canto L’idratazione non deve mai essere eccessiva: bere in eccesso può avere controindicazioni e affaticare i reni. E’ molto importante quindi essere seguiti da personale sanitario competente che monitora il livello di idratazione eccessiva o di disidratazione e interviene tempestivamente .